Associazione Culturale

Visioni e Illusioni

Il grande cinema del '900
In collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia / Cineteca Nazionale e Open Colonna

1895-2015: 120 ANNI DI CINEMA DA GUARDARE ASSIEME IN QUATTRO MINUTI!

Quest’anno il cinema festeggerà i suoi primi 120 anni. Questo è il film della sua storia. Quattro minuti di emozioni per rivivere il film che è anche della nostra vita, perché il cinema ci accompagna sempre in ogni momento del nostro vivere quotidiano. Guardiamo insieme 120 anni di emozioni con Ben Kingsley, Charlie Chaplin… (vai al video)

Appuntamenti

locandinaPasquale e Giuseppe sono due giovanissimi “sciuscià”  (dall’americano “shoe-shine”  che significa lustrare le scarpe). Sognano di comperare un cavallo bianco, ma raccogliere i soldi necessari solo lustrando scarpe sarebbe impossibile.

Si fanno così invischiare in una faccenda di mercato nero, ma finiscono in riformatorio, dove incontrano una realtà orrenda che li mette a dura prova, compromettendo la loro stessa amicizia.

Sciuscià è considerato uno dei capolavori del neorealismo italiano, che ha contribuito a costruire la leggenda del cinema italiano nel mondo  e fu la prima pellicola ad aggiudicarsi il premio Oscar per il miglior film straniero.

La stangata

Negli anni Trenta due abili imbroglioni riescono, con una partita a poker truccata e con una girandola di trovate esilaranti, a truffare una grossa somma di danaro a un terribile gangster di Chicago. La truffa colossale è anche e soprattutto l’occasione per vendicare la morte di un comune amico. Idealismo, abilità e guasconate costituiscono l’esplosiva miscela di questo film, che fece incetta di premi Oscar e sbancò al botteghino. L’ultima volta insieme di Paul Newman e Robert Redford, un’impeccabile esercitazione di stile di George Roy Hill, ed una colonna sonora indimenticabile che si affidò al “rag time” di Scott Joplin e contribuì a creare un’atmosfera unica e irripetibile.

 

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Ferrara 1938-1943 Le Leggi in difesa della razza sono operative e gli ebrei debbono condurre una vita separata rispetto agli altri italiani. Solo pochi amici sono ammessi nella ricca villa e nel bel giardino della famiglia israelita dei Finzi Contini. Tra questi vi sono due giovani, Giorgio e Giampaolo, amici dei più giovani esponenti della famiglia, Micol e Alberto.Ma ben presto le vicende private e le pene di cuore vengono travolte dalla ben più grande tragedia collettiva della guerra.  Tratto dal celebre romanzo di Giorgio Bassani, il film rievoca con struggente nostalgia un passato ancora lontano dalle brutture, a cui De Sica sa dare i colori più suggestivi e teneri, senza tuttavia cadere nel patetico.

paneecioccolataIl film racconta la tragicomica vicenda di un emigrato italiano in Svizzera: l’uomo, benché lavori, perde il permesso di soggiorno; un compatriota lo assume ma poco dopo, entrata in crisi l’azienda e persa la moglie, si suicida.

Da questo momento il protagonista vive esperienze sempre più degradanti per tentare di restare in Svizzera finchè si fa scoprire e cacciare. Ma sul  treno che lo riporta in Italia ….

Il film non è solo una storia di emigrazione ed emarginazione, ma anche la storia dello smarrimento di un uomo poichè, come scrisse Gian Luigi Rondi, a Franco Brusati, che l’ha scritto e diretto, interessa come sempre  una certa condizione umana, anzi la condizione umana.

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Il film è la ricostruzione storica del processo e della  condanna a morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, anarchici ed emigrati negli Stati Uniti nel  periodo  giolittiano come tanti altri italiani.

 L’opera di Montaldo integra il meticoloso lavoro di ricerca  storica ad una narrazione incisiva e vigorosa, e di grande  impatto emotivo.

Notevole anche l’interpretazione di Gian Maria Volontè e Riccardo Cucciolla. Celebre colonna sonora di Ennio Morricone con la canzone “Here’s to you”, cantata da Joan Baez, che divenne un inno generazionale.

Il film ottenne grande successo internazionale, tanto che la sua visione negli Stati Uniti contribuì non poco a determinare la revisione del processo e la riabilitazione ufficiale dei due italiani nel 1977.

divorzio-italianaIl barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè, è coniugato da dodici anni con l’assillante Rosalia, una donna ardente d’amore per lui ma per la quale ha perso ogni attrazione. Nel frattempo, è innamorato della propria cugina, la sedicenne Angela. La legge italiana non ammette il divorzio, ma è ancora previsto il delitto d’onore…
Con un classico schema da commedia all’italiana, Pietro Germi realizza un film graffiante, affresco di una realtà del tempo (non soltanto siciliana) ipocrita ed arretrata.
Presentato in concorso al Festival di Cannes 1962, vinse il premio come miglior commedia, e nel 1963 ottenne l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
E’ inoltre inserito tra i 100 film italiani da salvare.

imagesAll’interno di un antico oratorio si tengono le prove di un concerto sinfonico. Gli strumentisti arrivano a gruppetti e prendono posto. Ci sono anche, in un angolo, i rappresentanti sindacali ed un giornalista televisivo, che intervista i musicisti. All’arrivo del maestro, inizia la prova che viene però interrotta per le proteste degli orchestrali. Il Direttore abbandona la sala, ma al suo rientro scopre che è scoppiata una vera e propria rivoluzione: urla, spartiti che volano, slogan contro il potere e le istituzioni, finché un’enorme palla d’acciaio sfonda un muro tra polvere e detriti. Laceri e impauriti, gli orchestrali ricominciano la prova, guidati dal direttore che ora parla in tedesco. Parabola etica e civile? Allegoria politica sulla società italiana? Come disse lo stesso Fellini, il film si presta a queste e ad altre interpretazioni che lo rendono provocatorio e contemporaneo, drammatico ma pervaso di speranza.

nuovo-cinema-paradisoSalvatore Di Vita, regista affermato a Roma, torna dopo 40 anni nel natio paese siciliano per i funerali del proiezionista Alfredo che gli insegnò ad amare il cinema. Il ricordo del passato lo aiuta a ridefinire il presente. Oscar 1989 per il film straniero e 2 premi al Festival di Cannes. E un’elegia sulla morte del cinema in sala nelle cadenze di un melodramma popolare, ma anche un inno all’amore per il cinema, al sogno cinematografico che nutre ancora oggi la nostra fantasia.

scopone scientificoLo scopone scientifico è un film del 1972 diretto da Luigi Comencini. È stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.
Uno straccivendolo romano e la moglie si battono ogni anno a scopone con una vecchia e dispotica miliardaria americana in coppia con il suo segretario. In un primo tempo la posta in palio è fittizia, ma poi si fa sul serio: si giocano tutti i risparmi della borgata. Scritta da Rodolfo Sonego, è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere.  Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili.

In programma il 28 settembre 2015 alle ore 19:00 – Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni, 1

la-grande-guerraItalia/Francia 1959, bianco e nero, 135m

regia: Mario Monicelli
produzione: Dino De Laurentiis per De Laurentiis/Gray Films
sceneggiatura: Age e Scarpelli, Luciano Vincenzoni, Mario Monicelli
interpreti e personaggi: Alberto Sordi (Oreste Jacovacci), Vittorio Gassman (Giovanni Busacca), Silvana Mangano (Costantina)
musica: Nino Rota

1917. Il romano Oreste Jacovacci e il milanese Giovanni Busacca si incontrano in un distretto militare, dove il primo promette, con l’inganno e dietro compenso, di far riformare l’altro. Invece si ritrovano entrambi in divisa su un treno, e la comune avversione alla guerra li fa diventare amici, in compagnia di una colorita varia umanità sottoposta, come loro, alle disavventure belliche.